giovedì 10 luglio 2008

Enzo Gragnaniello a Grumo Nevano

Una sola voce oggi potrebbe essere all'altezza di raccontare quella che è la napoletanità, ovvero quello stato dell'anima, quel sentire che trascende i confini geografici di una città, di una regione per diventare uno spazio sicuro di umanità in cui rifugiarsi, luogo identitario contrapposto alla barbarie delle culture decadenti e nichiliste prodotte da tutte le megalopoli occidentali. Questa voce è quella del cantautore Enzo Gragnaniello. L'ultimo grande cantautore della città. Oltre lui (a parte qualche rara eccezione) il silenzio. Comprate i suoi dischi per rendervi conto di cosa è capace di produrre la cultura partenopea. Se penso a quello che siamoo diventati . Ancora una volta siamo diventati lo zimbello d'Europa, siamo proprio messi male, è vero. Ma per colpa di chi? Vogliamo iniziare a capire veramente come stanno le cose? Vogliamo darci una scossa? Alzati popolo campano, è giunta l'ora di riscattarsi!!!!!!!!!!!!!! e vafancul!!!!!!!!!



Le ancelle del Corbo


Una storia vera


a Succivo

Otium cum dignitate


in un locale di Aversa (provincia di Casal di Principe)

Panasciutt

in fase di decollo...

...e in fase di atterraggio...


Franesco & Elvira


mercoledì 9 luglio 2008

Vincenzo Lo Sasso in Mostra

PALAZZO REALE DI CASERTA - APPARTAMENTI STORICI


IL SEGNO E IL SOGNO
inaugurazione venerdì 11 luglio ore 18,30


Negli Appartamenti storici del Palazzo Reale di Caserta venerdì 11 luglio viene inaugurata la mostra “Il segno e il sogno”, dell’artista milanese Vincenzo Lo Sasso. La personale è curata da Luciano Caprile.

La mostra è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico delle Province di Caserta e Benevento e da Arethusa.

L’allestimento si sviluppa attraverso una trentina opere, di grandi (circa 8 m x 2 m, il lavoro dal titolo “Caleidoscopio”) e medie dimensioni, che rappresentano la più recente produzione dell’artista. Un inedito percorso, in cinque delle otto sale che costituiscono la Pinacoteca del Palazzo Reale, tra le suggestioni barocche degli Appartamenti del Settecento e le dirompenti opere “metallo su metallo” realizzate da Vincenzo Lo Sasso.
Celebre fotografo di moda, Lo Sasso ha girato il mondo raccontando con le immagini l’haute couture e la bellezza femminile. Negli Stati Uniti ha lavorato per grandi testate e aziende di moda. Rapito dalle possibilità che il metallo offre come elemento pittorico, l’artista negli ultimi anni ha inaugurato una tecnica nuovissima. I lavori in mostra nascono dall’uso di una formula assolutamente originale: un’ardita ricerca che prevede le solidificazioni di colori metallici sulla base di alluminio. Ne derivano immagini accompagnate da cromatismi informali.
Autore di una fotografia manipolata “pittoricamente” Lo Sasso sperimenta inoltre, su supporti e nuovi media per basi-colore, una particolare formula nata dall’ambiguità visiva di due tecniche utilizzate contemporaneamente: il segno e la messa a fuoco fotografica di inquadrature in bianco e nero e colore che conducono al dialogo uomo/ donna.
Scrive il critico Luciano Caprile: “Per l’esposizione alla Reggia di Caserta Vincenzo Lo Sasso ha realizzato alcune grandi opere su lamiera rivisitando il personale passato di raffinato fotografo. Nella circostanza i possenti nudi maschili e le evanescenti figure femminili si alternano e in qualche misura si confrontano su queste basi elaborate dal punto di vista tecnico e pittorico per ottenere effetti cromatici e timbrici di particolare valenza seduttiva.”.


Nota biografica
Lo Sasso nasce a Taranto nel 1954. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura inizia il percorso artistico giovanissimo con un’intensa attività pittorica utilizzando medium e supporti tradizionali. A ventitre anni scopre la fotografia, ed inizia una lunga e fruttuosa collaborazione con testate come Vogue Italia, Vogue Bellezza, Uomo Mare, Vogue travel, Linea Italiana. L’attività professionale si allarga al Teatro lavorando per il Balletto d’arte contemporanea di SanPietroburgo e per il Teatro Stabile Ancona. Prosegue anche nel mondo dello spettacolo dove lavora per Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Anna Oxa, Spagna. La sua carriera prosegue e si concretizza anche in campo pubblicitario. Realizza lavori professionali per Oreal, Wella, Schwarzkopf e note aziende di moda, spostandosi prevalentemente tra New York e Milano.
Nel Febbraio 2007 partecipa alla Fiera Luxory and Yachts di Verona nella sezione allestimenti gallerie con un opera di 8 m x 3m x 3m. Nell’aprile 2007 inaugura, con il patrocinio del Comune di Genova e dell’Ordine degli Architetti di Genova, una personale dal titolo “Ghiaccio Bollente”, presso il Chiostro di S. Matteo di Genova (catalogo curato dal critico d’arte Maurizio Sciaccaluga. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.


Scheda Tecnica
Sede: Palazzo Reale di Caserta, Appartamenti reali
Data: dal 12 luglio al 10 agosto 2008
Orari: 8.30/19.30 ultimo ingresso h. 19.00 (chiusura martedì)
Ingresso: 6,20 euro, intero; 4,10 euro dai 18 ai 24 anni; Gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni; (il biglietto comprende visita agli appartamenti reali del ’700 e ’800)
Inaugurazione: venerdì 11 luglio ore 18,30
Per info: tel. 0823.448084 - e-mail caserta@arethusa.net

lunedì 30 giugno 2008

Guido Giannini in mostra ad Aversa

Lunedì 30 Giugno 2008
Presentazione mostra fotografica Guido Giannini all'Antico Palazzo

ARTE Aversa – Guido Giannini è nato e vive a Napoli e, da più di cinquant'anni, si dedica alla fotografia, prediligendo quella in bianco e nero. Sarà una delle poche eccezioni nella sua ricca serie di esposizioni dedicate tutte, finora, al fascino del colore unico, la mostra Manifest-azione. Scatti a colori di Guido Giannini, in anteprima ad Aversa, presso il Caffè letterario Antico Palazzo, nell'ambito della manifestazione, organizzata con la rivista mensile Fresco di Stampa, Pomeriggi d'artista, tra chiacchiere e caffè. Qui, martedì 1 luglio, alle ore 18:00, l'autore e il fotografo Salvatore di Vilio, introdotti dalla giornalista di Fresco di Stampa Anna Smeragliuolo Perrotta, racconteranno e interpreteranno la storia dei trenta scatti a colori di cui è composta la mostra, aperta gratuitamente, tutti i giorni, eccetto i lunedì, fino al 31 agosto. Un appuntamento, questo, da non perdere: tra le strade e i marciapiedi degli anni Ottanta e Novanta, già affollati di cartelloni e di manifesti pubblicitari, da cui Giannini ricavava le foto di particolari, che oggi sono il risultato di un esperimento, riuscitissimo quanto spontaneo, d'arte contemporanea. Anche nel colore Giannini riesce ad esprimere eleganza e forza, continuando a far valere una sua personale poetica della semplicità, senza sentirsi un artista, poiché «il fotografo è fotografo». Per informazioni sulla mostra e per visionare foto di precedenti lavori di Guido Giannini e i suoi libri: Antico Palazzo, via Parente 2, 81031-Aversa (Ce)-Tel.: 0815031576. Email: info@anticopalazzo.it-Web:www.anticopalazzo.it

Un mondo perfetto...o quasi..!


Perfect pictures for imperfect world
Caricato da ViaMedia

martedì 17 giugno 2008

DENTRO


...anche questo titolo me l'ha suggerito l'amico Cretella...

Luci della Città





Il titolo di questa piccola retrospettiva mi è stato suggerito dall'amico eclettico, nonchè noto regista, Angelo Cretella, talentuoso attore e cineasta che ebbe i natali nella ridente cittadella atellana di Succivo (nota per essere confinante alla ben più fiorente città di Gricignano). :-)







mercoledì 4 giugno 2008

Senza Titolo


Questa foto solo a Bologna l'avrei potuta scattare...

l'arte ignorata


...e l'arte spiata.


Nella Repubblica di S. Marino

Skurpiglione


In piazza Santo Stefano a Bologna

Umano, troppo umano...


Non è Napoli!


Certe cose, quando ti capita di vederle lontano da dove abiti (qui siamo a Rimini), sembrano irreali; inevitabilmente ti viene poi da pensare ai tanti luoghi comuni e stereotipi negativi associati a Napoli e alla Campania e che, se ci rifletti bene, hanno un'influenza nefasta sul vivere quotidiano di una intera collettività. Spesso, forse sempre, noi Campani ci crogioliamo nell'indentificarci nei vari luoghi comuni che ci affibbiano da ogni parte del mondo; non vi è cosa più negativa per un popolo come il nostro.

Perù


A Rimini

Baci e Saluti da Rimini


Piazza Cavour

Il Mondo è qui


Rimini - TraVolGente Fest - Piazza Cavour

Germany


fanciulle tedesche nella Repubblica di S. Marino

lunedì 14 aprile 2008

Good Night Gricignano



Quale futuro attende il nostro beneamato paese? Quale ricordo di esso serberemo con gelosia andandocene via, stando lontani in un'altra città? Gricignano, questo che un tempo fu un piccolo centro agricolo, abitato da persone umili, oneste e leali, aveva un'anima un tempo. Ora è la fotocopia dei grandi paesoni dell'interland napoletano. Avrei voluto ricordare la mia terra come ad un paese, appunto, come ad un agglomerato di case ben definito, e non come un'immensa periferia, una sconfinata colata di cemento, amorfa come gli sguardi compiaciuti dei giovani che sfrecciano come i dannati sui ciclomotori per le sue strade. Ho cercato di essere ottimista qualche volta, di tenere accesa qualche fiammella di speranza. Niente. Ieri sono andato a votare. Niente di interessante da segnalare, a parte l'andirivieni dei politici locali. Avevano lo sguardo affamato dei Vampiri. "Nulla di nuovo sotto il sole", verrebbe da dire. La cosa che mi continua a scandalizzare però sono i giovani, quelli più piccoli di me peggio ancora. Nessuno guarda con stupore lo scandalo quotidiano che si consuma sotto i nostri occhi. Nessuno guarda la realtà con amarezza. La rassegnazione impera nelle menti di tutti e questo è terrificante.

martedì 1 aprile 2008

Comprate questo libro!

Nell’ultima di copertina del libro è riportata la seguente frase di Giuseppe Garibaldi: «Quando i posteri esamineranno gli atti del governo e del Parlamento italiano durante il risorgimento, vi troveranno cose da cloaca». E per evitare equivoci trascrivo due sinonimi di cloaca, trovati sul Vocabolario della lingua italiana della Treccani: fogna, chiavica. E se l’ha detto Garibaldi, che di quei fatti fu attore, c’è da crederci.Gigi Di Fiore, storico non allineato, cerca di fare chiarezza sulle «invenzioni, abbellimenti e superficiali spiegazioni» presenti nei libri di storia ufficiali, con cui si raccontano i fatti che accaddero nei ventidue anni che vanno dall’esplosione rivoluzionaria del 1848 alla breccia di Porta Pia del 1870.Cerca di dare risposte soddisfacenti alle domande: come è possibile che un manipolo di mille garibaldini abbia sconfitto un esercito di 50.000 borbonici?, con quali poteri, più o meno occulti, e con quali mafie dovettero allearsi Garibaldi e Cavour?, perché ci vollero cannoni e fucili per domare la ribellione contadina dei briganti del Sud?, perché dall’esercito piemontese vennero invasi il Regno delle Due Sicilie prima e lo Stato pontificio poi senza alcuna dichiarazione di guerra?, come furono possibili i risultati, più che bulgari, a favore dell’annessione al regno sabaudo-piemontese nei plebisciti tenutisi nei ducati di Toscana, di Parma-Piacenza-Guastalla, di Modena, nell’intero territorio del Regno delle Due Sicilie, nel Veneto, nello Stato pontificio?.La spedizione di Garibaldi contro il Regno delle Due Sicilie non fu certamente segreta, popolare, spontanea, ma si trattò di un’azione ben organizzata, finanziata e pianificata nei dettagli, con l’avallo del governo piemontese.I molti soldi utilizzati per la buona riuscita della spedizione provenivano da molte fonti: finanziamenti inglesi, sottoscrizioni private, fondi della Società nazionale, denaro delle logge massoniche. Tutti avevano il loro interesse a liberare la Sicilia ed il Sud dai Borbone.
[dal blog di Rocco Biondi]