Cane randagio
Che ti servi di questo avello come orinatoio,
Ignaro dell’amore e del dolore
Che in essi furono sepolti un giorno,
Ignori persino
Ciò che un tempo fu vita
Passione e superficialità.
Non toccano il tuo cuore,
Che pure è più pietoso dell’umano cuore,
neppure le povere membra marce e putrefatte
di ciò che fu amore, alito, soffio di vento e follia.
Anche tu, bastardo, che te ne vai girando
Per queste macerie di sudori estinti,
Non hai per me che una ricompensa
Più che equa e meritata.
…Anche tu!..
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